Arriva la Gatta… quella sbagliata

La bipede femmina che vive con me sabato salterellava dalla gioia. Io la seguivo passo passo per scoprire quale fosse il motivo di tanta felicità. Poi d’un tratto mi guarda dritto nel muso e mi dice “arriva la Gatta”. Bè ho iniziato a fare il matto anch’io, convinto com’ero che Witchina venisse a trovarmi. Ma era la Gatta sbagliata, ahimè. Ma come si fa a chiamare Gatta un bipede femmina tale e quale alla mia padroncina?!!! E con un “coso” piccolo chiacchierone appoggiato sul mio angolo di divano poi. Gli ho dato un’occhiatina (è più grosso) ed un annusatina di sfuggita. Capisco la mia Witchina: certo avere a che fare con quel coso che se potesse si mangerebbe anche le gambe dei tavoli non è facile. In più non è nemmeno autosufficiente, bisogna stargli dietro in quel pet taxi strano. Bhà. Witchina ti ospito io….


  1. Witchina says:

    Oh, Calzetta, qui il piccolo bipede piange come un disperato che vuole i croccantini dall’umana grande (ma cavolo, non vedo mai in giro la sua ciotola, uffa…) e io mi devo nascondere in cucina o in terrazzo per non sentire quel rumore assurdo. Arrivo con il prossimo treno, ho deciso, il tempo di mettere in valigia spazzole e sabbietta e sono li’.

  2. calzetta says:

    Fai bene mia cara, quel bipede piccolo che cattura l’attenzione dei bipedi grandi senza fare zompi o corse o catturare un topino mica mi convince…

crab