Detto, fatto

Oggi pomeriggio siamo stati invitati a casa della Black Cat. L’umana saltella con le cuffie con una musica talmente alta che si sente tranquillamente anche ad una decina di metri di distanza.
Il piccolo Alexander, grande più o meno come noi gatti, ha sistemato il gatto di gattostanco, che dorme, sul passeggino a fare da zavorra (e da ancora in caso di frenata brusca con la coda legata al manubrio del passeggino). Poi ha legato, con delle bretelle trovate in un cassetto, Calzetta e il Gatto di Rolli al passeggino. Poi ha sistemato Witch davanti al cocchio così creato, seduta tranquilla e curiosa. Infine ha preso un collarino tempestato di diamanti (forse della mamma) e con una bacchettina delle tende ha iniziato a sballonzolarlo davanti al musetto della gattina. La gattina ha iniziato a seguirlo agitandosi affascinata dal collarino luccicante. I due gatti legati al cocchio, vedendo muoversi una gattina agitata, hanno pensato bene di seguirla.
Il piccolo Alexander ora gioca alla corse delle bighe al Circo Massimo. Io, che sono il Gemello (del gatto di gattostanco) sono seduto su un mobile insieme al Gattoprla a fare da pubblico. Il Gatto di Herzog impersona il compiaciuto imperatore. Se ci fosse “Padron Toni”, credo non sarebbe altrettanto compiaciuto.


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